Rispetto, coraggio, identità e riconoscibilità

La Filosofia

Dare nuova vita alla tradizione

Quando Fabrizio muove i primi passi da viticoltore , in una Toscana del vino lontana anni luce da quella odierna , non si accontenta di proseguire nel solco di una tradizione poco attenta alla qualità e orientata alla visione del vino come alimento. Il suo carattere ambizioso e il suo istinto visionario gli fanno capire che qui, in questo luogo e in quel momento poteva iniziare una nuova storia, una nuova tradizione, quella di un  Chianti Classico autentico e audace, privo di timori reverenziali davanti  alle altre grandi denominazioni del mondo.


La ricerca della qualità senza compromessi

Il rifiuto delle scorciatoie, dei compromessi tra qualità e scelte commerciali che rendevano necessarie le alte densità di impianto, le grandi concentrazioni e l’uso della chimica.

Il rifiuto di adagiarsi alle mode del momento che hanno stravolto l’identità di interi territori, delle aziende e dei loro vini.

Queste le scelte che hanno guidato Castello di Monsanto fin dalla sua nascita, queste le scelte che, percorrendo strade meno facili, l’hanno portata ad essere ciò che è oggi.


La costante ricerca della qualità, la costante sperimentazione di nuove forme per far esprimere il meglio del terroir nelle sue molteplici vocazioni, rimanendo sempre legati a una tradizione, e ai propri valori: coraggio, ambizione, rispetto, pazienza, costanza, identità e riconoscibilità.
Questa è la filosofia di Castello di Monsanto
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La si potrebbe racchiudere in questo ossimoro: Prudente audacia.