Il Chianti Classico secondo la famiglia Bianchi

Il Chianti Classico

…secondo la famiglia Bianchi

Monsanto si trova nel Chianti Classico, nel Comune di Barberino Tavarnelle, situato nella parte centro- occidentale di questa denominazione di eccellenza. Siamo nella sottozona di San Donato in Poggio, caratterizzata da vini di integrità e di nerbo, con un taglio verticale e una spina dorsale di fresca acidità che li rende impavidi di fronte allo scorrere del tempo.

Ritengo il Chianti Classico una delle zone più belle d’Italia, un giardino tenuto con amore e cura da chi lo abita, dove le culture e le colture si sono integrate perfettamente con una natura incontaminata. Basta uno sguardo alla nostra proprietà per capire perché il territorio del Chianti Classico è una delle denominazione  al mondo con la più alta percentuale di boschi: dei 220 ettari della tenuta, 100 ettari sono a bosco, un patrimonio forestale importantissimo per lo sviluppo dei microrganismi, fra cui  lieviti ed enzimi, fondamentali  per le nostre vigne.

Il Chianti Classico è secondo me il più grande territorio d’elezione per il Sangiovese, dove le diverse condizioni pedo-climatiche danno sfumature variegate a vini che, pur nelle distinte peculiarità, non perdono mai il carattere unico di un vino verace, tanto unicamente italico quanto elegantemente gastronomico.

Il Chianti Classico è oggi ciò che insieme ad altri produttori abbiamo sempre sognato, ma il sogno deve proseguire, e la presenza delle sottozone in etichetta rappresenta per me un nuovo e imprescindibile obiettivo.”

Laura Bianchi


La sottozona di San Donato in Poggio

La sottozona di Monsanto è quella di San Donato in Poggio, caratterizzata da vini di grande integrità e nerbo robusto, con un taglio verticale e una spina dorsale connotata da una buona acidità, caratteristica che li rende impavidi di fronte allo scorrere del tempo.

Castello di Monsanto ha da sempre espresso e ribadito con il suo carattere schietto e sanguigno le potenzialità del Chianti Classico, espressione d’autore del Sangiovese nell’eletto territorio racchiuso tra Firenze e Siena. Ha sempre giocato un ruolo attivo, da protagonista nella denominazione, un faro per il Consorzio di Tutela nelle scelte verso quello che sempre è il suo obiettivo ultimo: la qualità.


Lo stile Castello di Monsanto

Il Chianti Classico, il più importante territorio d’elezione per il Sangiovese, deve la sua fama in ambito enologico non solo alla capacità di regalare importanti vini, ma anche per le infinite sfumature di questi dovute alle diverse condizioni pedoclimatiche che si trovano di zona in zona. A partire da quest’idea di diversità come ricchezza e valore aggiunto, la filosofia di Monsanto muove dal principio che un vino Chianti Classico non deve perdere mai il carattere unico di vino verace, tanto unicamente italico quanto elegantemente gastronomico.

Al contempo uno degli obiettivi che si pone l’azienda, così come molti altri produttori, è quello di rendere ancora più apprezzabile questa tipicità territoriale, inserendo in etichetta la sottozona di appartenenza.