Archivio Storico

Nelle cantine del ‘700, sotto il Castello, riposano silenziose e preziose bottiglie di Poggio che, nel corso degli anni, hanno formato uno dei più grandi archivi storici d’Italia. Si deve alla lungimiranza di Fabrizio Bianchi se ora possiamo ripercorrere la storia dell’azienda attraverso l’assaggio delle bottiglie di vino che si sono succedute nel corso degli anni; Fabrizio, già nel 1962, decise che la riserva di Chianti Classico prodotta su questa collina generosa, era il testimone ideale per trasmettere alle generazioni future il suo messaggio,
racchiuso in un piccolo contenitore di vetro, che il grande vino dimostra e può dimostrare di essere tale solo se è in grado di trascendere il tempo.

Fin dal 1962, in ogni grande annata, vengono stoccate in media 2500/3000 bottiglie di Riserva Il Poggio che concorrono a formare questo “tesoro vivente” e, ogni anno, l’azienda mette in vendita una piccola quantità di alcune annate storiche per dare la possibilità di apprezzare le bellissime evoluzioni del Sangiovese con l’invecchiamento.

Le bottiglie sono costantemente monitorate attraverso scrupolose procedure: controllo dei sugheri,  sostituzione degli stessi dopo 30/35 anni dalla vendemmia, conseguente rabbocco con vino della stessa
annata, rilascio di una certificazione al momento della vendita che attesta la data di prelievo della bottiglia in cantina e l’eventuale data di rabbocco.